Archivio per settembre 2008

Campi nudistici in Istria

settembre 16, 2008

La bellezza della penisola di Istria è descritta da una vegetazione mediterranea ricca, da colline ricoperte dal verde dei prati e dei boschi nell’entroterra, da foreste di pini e dal mare cristallino. È la regione turistica più sviluppata della Croazia ed è conosciuta per la ricca offerta di numerose attività sportive e di tempo libero. L’organizzazione di escursioni, programmi d’intrattenimento, un’ecellente cucina domestica, vino, olio di oliva e una bellissima natura intatta fanno dell’Istria la più visitata destinazione turistica della Croazia.

Oltre all’offerta soprascritta l’Istria rappresenta un’ideale destinazione turistica per i nudisti. Tra l’offerta per i nudisti si distinguono 5 campi nudistici tra i quali rappresenta il più grande campo nudistico in questa parte dell’Europa. I campi possono accogliere un grande numero di ospiti siccome l’infrastruttura e le capacità ricettive seguono i trend turistici mondiali. I campi sono ben atrezzati e grazie alle foreste di pini vicine offrono riparo dal sole e la possibilità di godersi le bellezze della natura intatta circostante. Benvenuti sono tutti coloro che trovano piacere nel viaggiare, nel conoscere altre culture oppure soltanto nel godersi le proprie vacanze seguendo la filosofia di vita del nudismo.

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Nesazio (Vizace)

settembre 2, 2008

Ultima roccaforte degli Histri conquistata e distrutta nel 177 a.C. dalle legioni romane.

A soli 10 km a nord-est di Pola, vicino ad Altura (Valtura), si trova Nesazio (in latino: Nesactium) una delle località archeologiche più significative dell’Istria. Sorto nel periodo del bronzo, l’abitato di Nesazio (odierna Vizace) era uno dei principali abitati fortificati degli Illiri istriani. Il popolo che nel periodo del bronzo abitava la penisola Istriana era il popolo degli Istri i quali si suppone provenissero dal popolo degli Illiri. Facendo i pirati, spesso e volentieri disturbavano la libera navigazione delle navi commerciali romane nel nord Adriatico. E fu questa la causa (od il pretesto) che fece iniziare le lotte di conquista da parte dei Romani; lotte che ebbero inizio già nel 221 a.C. Dopo lunga lotta l’esercito di Roma conquistò anche l’ultima delle importanti fortificazioni illiriche, Nesazio appunto.

I resti archeologici a Nesazio

I resti archeologici a Nesazio

Quella fu una delle battaglie più significative nella storia della penisola Istriana, descritta da parecchi storici romani. Plinio ad esempio nella sua opera “Ad Urbe condita” descriveva proprio la battaglia decisiva per la conquista romana avvenuta nell’anno 177 prima di Cristo quando questi ultimi arrivarono alle soglie del castelliere mettendo in atto un piano strategico per vincere gli Istri. Fecero infatti deviare il corso del fiumiciattolo che passava vicino all’abitato. Pensando che si trattasse di una maledizione, per non cadere in mano ai Romani, il re Epulo e il suo popolo si trafissero l’un l’altro con le spade e gettarono donne e bambini dalle mura. È interessante sapere che gli Istri avevano delle loro divinità autoctone rappresentate da: Ika, Histria,Trita, Melosok, Boria, Nebres. Con l’arrivo di Roma, il culto delle dee venerate dalla popolazione autoctona venne sostituito dalle divinità romane.

Quando visitare Nesazio?

La località è aperta tutto l’anno.

Orario invernale: 9.00-12.00 16.00-19.00; orario estivo 9.00-12.00 16.00-21.00

Come raggiungere Nesazio?

Con l’auto fino ad Altura e poi un altro piccolo tratto. Se amate la bicicletta potete includere Nesazio in uno dei tour che trattano la parte orientale della costa Istriana. I percorsi sono disponibili nelle varie agenzie. Ulteriri informazioni riguardanti Nesazio si trovano sulle pagine dedicate al turismo in Istria